Domodry e Confrestauro: una collaborazione per il restauro del patrimonio storico

Fare rete, condividere competenze e creare valore attorno al restauro del patrimonio storico-artistico: è da questi principi che nasce la collaborazione tra Domodry e Confrestauro.
Domodry e Confrestauro: una collaborazione per il restauro del patrimonio storico

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Un’intesa che punta a rafforzare la qualità e la sostenibilità degli interventi di conservazione, integrando competenze tecniche, innovazione tecnologica e visione culturale all’interno di una filiera sempre più strutturata e riconoscibile.

Confrestauro: una rete per valorizzare il restauro italiano

Confrestauro APS, associazione nata nel 2023 dall’iniziativa di dieci professionisti e imprenditori del settore, si è affermata come una realtà di riferimento nel panorama del restauro italiano.

Sotto la guida del presidente Alberto Rui, l’associazione promuove un modello basato sulla sinergia tra imprese specializzate, professionisti qualificati, enti pubblici e soggetti privati. L’obiettivo è costruire un sistema integrato, capace di affrontare in modo consapevole e duraturo le sfide della conservazione del patrimonio, sia in ambito nazionale che internazionale.

L’associazione si distingue per la capacità di attivare relazioni e progetti concreti lungo tutta la filiera: dalla progettazione alla realizzazione, dalla formazione alla promozione, fino alla ricerca di soluzioni tecniche innovative.

In questa prospettiva si inserisce la collaborazione con Domodry, impresa associata che contribuisce al network con il proprio bagaglio tecnologico e metodologico nel campo del risanamento dall’umidità di risalita.

Umidità di risalita negli edifici storici: un tema centrale per il restauro

Uno dei nodi condivisi tra Domodry e Confrestauro è il tema dell’umidità di risalita, ancora oggi tra le principali cause di degrado degli edifici storici.

Negli immobili di pregio, nei palazzi storici, nelle chiese, nei musei e nei beni culturali, l’umidità non rappresenta soltanto un problema estetico. Può compromettere intonaci, murature, superfici decorate, materiali originari e interventi di restauro già eseguiti.

Per questo è importante affrontare il fenomeno in modo preventivo e consapevole, distinguendo tra la rimozione degli effetti visibili e l’eliminazione della causa che genera il degrado.

La collaborazione tra Domodry e Confrestauro si sviluppa anche in questa direzione: sensibilizzare progettisti, imprese e committenza sull’importanza di intervenire correttamente sull’umidità di risalita, per garantire maggiore durabilità agli interventi e tutelare la responsabilità delle imprese esecutrici.

Domodry e Confrestauro: una collaborazione per il restauro del patrimonio storico
Domodry e Confrestauro: una collaborazione per il restauro del patrimonio storico

Il contributo di Domodry: tecnologia CNT® e interventi non invasivi

Domodry porta all’interno della rete Confrestauro la propria esperienza nel risanamento dall’umidità di risalita attraverso la tecnologia CNT®.

La CNT® è una tecnologia non invasiva che agisce alla radice del fenomeno, interrompendo l’ingresso dell’acqua nei muri di fondazione attraverso il principio della neutralizzazione di carica. Questo consente di affrontare l’umidità di risalita senza opere murarie invasive, senza alterare le superfici e senza interferire con la natura originaria dell’edificio.

Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante nel restauro del patrimonio storico, dove ogni intervento deve essere compatibile con la conservazione dei materiali, con la tutela delle superfici e con la necessità di preservare il valore culturale dell’immobile.

In questo senso, Domodry non interviene solo come fornitore tecnologico, ma come partner tecnico in grado di contribuire a un approccio più integrato, misurabile e orientato al lungo periodo.

Una filiera più consapevole per un restauro più duraturo

Nel corso del 2024, Confrestauro ha rafforzato il proprio impegno attraverso accordi con realtà come Valori Italia, Assoverde, ANACI, la Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia e la CEI, consolidando il proprio ruolo di interlocutore del comparto.

È una strategia che guarda alla costruzione di una piattaforma stabile e autorevole al servizio della cultura del restauro.

Domodry condivide e sostiene questa visione, partecipando allo sviluppo di un approccio sempre più qualificato, multidisciplinare e orientato al lungo periodo. La collaborazione tra le due realtà rappresenta quindi un passo concreto verso una filiera integrata del restauro Made in Italy, dove la qualità non è solo un obiettivo, ma un metodo condiviso per prendersi cura del nostro patrimonio.

Perché conservare un edificio storico significa anche proteggerlo dalle cause di degrado che, se non affrontate correttamente, possono compromettere nel tempo la qualità e la durabilità di ogni intervento.

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