Dal novembre 2021, Domodry è socio sostenitore dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Una partnership nata dalla condivisione di valori e obiettivi: promuovere un nuovo modo di costruire e riqualificare, capace di unire efficienza tecnica, benessere delle persone, qualità ambientale e sostenibilità sociale.
Bioarchitettura e qualità dell’abitare
L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura opera a livello nazionale attraverso una rete capillare di sezioni provinciali e collabora con enti pubblici, istituzioni, professionisti e realtà private per diffondere una maggiore consapevolezza sul ruolo dell’architettura nella salute e nella qualità della vita.
Attraverso convegni, seminari, tavole rotonde, corsi di perfezionamento e laboratori progettuali, l’Istituto promuove formazione e cultura tecnica rivolte a professionisti, studenti, funzionari pubblici e privati.
In questo percorso, un ruolo importante è svolto dalla presidente Anna Carulli, riconosciuta per il suo impegno nella formazione e nella certificazione dei professionisti sui temi della bioarchitettura, con particolare attenzione all’ecocompatibilità, all’ecosostenibilità e alla qualità del costruito.
Un approccio sostenibile alla riqualificazione edilizia
La bioarchitettura, come intesa dall’Istituto, non è un semplice insieme di “tecnologie verdi”. È una filosofia progettuale che invita a riscoprire il legame tra uomo, storia, paesaggio e contesto locale.
Questo approccio propone soluzioni capaci di garantire ecosostenibilità, biocompatibilità, rispetto per il territorio e maggiore attenzione alla qualità degli ambienti interni.
Sono principi che Domodry condivide pienamente, soprattutto quando si parla di edifici esistenti, riqualificazione sostenibile e tutela del patrimonio costruito.

Umidità di risalita e salute abitativa
In questa visione, il tema dell’umidità di risalita assume un ruolo centrale.
L’umidità presente nelle murature non è soltanto un problema estetico. Può incidere sulla salubrità degli ambienti, sul comfort abitativo, sulla durabilità degli interventi edilizi e sulla conservazione del patrimonio immobiliare.
Per questo, affrontarla correttamente significa intervenire non solo sul degrado visibile, ma sulla causa che lo genera.
Domodry, attraverso la tecnologia CNT®, si impegna a offrire una soluzione non invasiva contro l’umidità di risalita, con l’obiettivo di tutelare la salute abitativa e preservare nel tempo edifici, murature e interventi di riqualificazione.
Tecnologia CNT® e bioarchitettura: valori condivisi
La tecnologia CNT® agisce sul fenomeno dell’umidità di risalita attraverso il principio della neutralizzazione di carica. Il suo obiettivo è interrompere l’ingresso dell’acqua nei muri di fondazione, senza opere murarie invasive e senza alterare le caratteristiche dell’edificio.

Questa impostazione si integra con i principi della bioarchitettura, perché consente di intervenire sul costruito in modo rispettoso, sostenibile e compatibile con la tutela degli spazi abitativi e del patrimonio edilizio.
Per Domodry, la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura rappresenta quindi un’occasione importante per contribuire a una cultura dell’abitare più consapevole, dove innovazione tecnica, salubrità e sostenibilità lavorano insieme.
Una collaborazione per un nuovo modo di abitare
Domodry e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura condividono la volontà di promuovere una trasformazione culturale nel settore delle costruzioni.
Una trasformazione che non riguarda solo l’efficienza energetica o le prestazioni tecniche degli edifici, ma anche il benessere delle persone, la qualità della vita, il rispetto del territorio e la durabilità degli interventi.
In questo senso, la partnership tra Domodry e l’Istituto si inserisce in una visione più ampia: costruire e riqualificare meglio, intervenendo sulle cause dei problemi e promuovendo soluzioni capaci di generare valore nel tempo.



